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Inter: Adriano forse parte titolare
Emergenza in difesa ad Atene, Zanetti potrebbe tornare dietro
(ANSA) - ATENE Adriano potrebbe essere titolare contro il Panathinaikos, nella partita d'esordio dell'Inter in Champions. Ma il 'sacrificato' non sarebbe Ibrahimovic, bensi' Quaresma. Mourinho in conferenza stampa ha snocciolato nove undicesimi della formazione, lasciando in dubbio soltanto due attaccanti. La penuria e' tutta in difesa, dove, a parte i titolari Maicon, Cordoba, Materazzi e Maxwell, in panchina c'e' solo Santon, con Zanetti pronto a tornare dietro. CORDOBA: SONO PRONTO A SCENDERE IN CAMPO
"Sono davvero contento, ho seguito le indicazioni dello staff medico e dei preparatori e mi sembra passato in fretta questo periodo adesso che sto per rientrare e come se ci fosse stato un periodo di vacanza tra la fine del campionato scorso e l'inizio di questo, ora sono pronto per giocare". Ivan Cordoba ritorna dopo l'infortunio di Liverpool-Inter del 19 febbraio. "Ero già pronto prima di sabato, nella gara di campionato contro la Sampdoria - dice il difensore colombiano dell'Inter-. Comunque l'importante è continuare a lavorare con impegno e adesso sono pronto per dare il contributo alla squadra in campo".
(kataweb.it)'The Special One' sbarca in Europa, e lo fa per la prima volta con l'Inter, sfoderando quella personalità che il pubblico italiano ha imparato subito ad apprezzare o criticare. La Champions parte con Panathinaikos-Inter, ma Mourinho è sempre attento anche alla vicende italiane, come quando gli riferiscono un giudizio di Ranieri secondo cui lui sta costruendo un'Inter a una punta, a immagine e somiglianza del suo ex Chelsea. "Se è una provocazione non rispondo - ribatte -. Se è un complimento ringrazio. Se è una valutazione tecnica corretta? Non so: io so che le mie squadre giocano sempre per vincere, che sabato col Catania abbiamo giocato in 11 con quattro attaccanti e con due terzini tra i più offensivi al mondo, e per 50 minuti in 10 con tre attaccanti".
Qualcuno gli fa notare qualche errore di troppoin zona gol: "Si rischia di sbagliare tanto quando si prende il rischio di creare tante occasioni da gol. Il giocatore che non tira mai rigori non ne sbaglia mai. La squadra che gioca sempre per difendere non sbaglia mai. Prima di venire in Italia ho promesso a me stesso che il calcio italiano non mi cambierà. Vengo qui con le mie idee e me ne andrò con le mie idee. Non giocherò mai pensando solo a difendere. Mai".
Torniamo alla Champions, una vera ossessione per l'Inter, che non la vince dal 1965: "Ossessione? A me Moratti non ha mai detto di avermi chiamato per vincere la Champions. Lui sa bene quanto sia difficile, lo sa che in Champions sono i dettagli a fare la differenza. Quello che conta è giocare ad alto livello, in Champions e in campionato. Io ho perso una semifinale di Champions ai rigori con Chelsea, e non penso di aver giocato peggio di quando l'ho vinta col Porto. Io non accetto che si faccia una valutazione della qualità del mio lavoro, di un tecnico come me, sulla base del vincere o non vincere. Ma attenzione: le mie squadre vincono sempre qualcosa, e non parlo di Supercoppa".
I bookmaker danno favorite Manchester, Chelsea e Inter: "Non conosco nessuno che è diventato milionario con i bookmaker e i casinò". Sul Panathinaikos: ''E' una squadra che gioca bene, piena di brasiliani che sanno come si tratta la palla, sorretta da un grande pubblico, occorre un'Inter meglio che in campionato". Ma questo, sottolinea Mourinho, vale sempre per la Champions: "Tutti sono più motivati, tutto è più difficile, un dettaglio può cambiare tutto". E se in campionato una squadra "deve giocare bene", in Champions "deve giocare veramente bene".
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